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Piastrelle rettificate o non rettificate: quale scegliere?

Quale è la differenza fra piastrelle “rettificate” e non-rettificate — e conviene scegliere piastrelle rettificate per il tuo ambiente?

Infografica che mostra la differenza tra piastrelle rettificate e non rettificate: le rettificate hanno bordi a 90° e fuga minima di 2 mm, mentre le non rettificate hanno bordi leggermente irregolari e fuga minima di 3 mm.

Quando si sceglie un pavimento o un rivestimento in gres porcellanato, è facile imbattersi nella domanda: “piastrelle rettificate o non rettificate?”
Spesso il termine “rettificato” viene percepito come sinonimo di qualità superiore, ma in realtà la differenza è soprattutto estetica — e nella maggior parte dei casi una piastrella non rettificata va benissimo.

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Cosa significa “piastrella rettificata”

Una piastrella rettificata è una piastrella che, dopo la cottura, viene tagliata con macchine di precisione per ottenere bordi perfettamente dritti e angoli a 90°.
Questo consente di posarla con fughe molto sottili (anche da 1 o 2 mm), creando un effetto visivo più uniforme e moderno.

Le piastrelle non rettificate, invece, mantengono i bordi originali della produzione, che possono presentare minime variazioni.
Per questo motivo si posano con fughe leggermente più larghe (di solito 3–4 mm), che rendono l’installazione più semplice e tollerante alle irregolarità del pavimento.

Detto questo, nella nostra esperienza diretta, abbiamo piastrellato molte abitazioni con piastrelle non rettificate e fughe da 2 mm, ottenendo risultati eccellenti sia dal punto di vista estetico che tecnico.
Con piastrelle ben calibrate, un buon posatore e un sottofondo livellato, anche una fuga minima con piastrelle non rettificate può funzionare perfettamente.

Quando conviene scegliere piastrelle rettificate

Le piastrelle rettificate sono ideali in casi specifici, ad esempio:

  • se desideri un effetto visivo continuo, quasi “a lastra unica”;
  • se stai utilizzando formati grandi, come 60×120 cm o 120×120 cm;
  • se punti su uno stile moderno e minimale, con fughe ridotte al minimo.

In questi contesti, la precisione dei bordi valorizza l’estetica e la posa può risultare più pulita e regolare.

Quando le piastrelle non rettificate sono la scelta migliore

Nella maggior parte dei casi, le piastrelle non rettificate rappresentano la scelta più pratica e conveniente.
Ecco perché:

  • Più facili da posare – non richiedono un sottofondo perfettamente livellato;
  • Meno costose nella posa – le fughe più ampie lasciano maggiore margine di correzione;
  • Più elastiche nel tempo – le fughe assorbono meglio piccoli movimenti strutturali;
  • Estetica naturale – l’aspetto leggermente più “artigianale” si adatta bene a quasi ogni ambiente.

Per cucine, bagni, ingressi o soggiorni, una piastrella non rettificata garantisce un risultato bello, duraturo e funzionale senza complicazioni inutili.

Quindi, serve davvero la rettifica?

Solo raramente.
La rettifica è una lavorazione aggiuntiva utile solo quando cerchi un effetto ultra-moderno e uniforme, oppure stai posando formati molto grandi.
In tutti gli altri casi, una piastrella non rettificata è assolutamente sufficiente e offre lo stesso livello di qualità e resistenza nel tempo.

CaratteristicaRettificataNon Rettificata
BordiPerfettamente drittiLeggermente irregolari
Fuga minima1–2 mm3–4 mm
EsteticaModerna, continuaNaturale, tradizionale
PosaPiù precisa e impegnativaPiù semplice e flessibile
Costo posaPiù altoPiù economico

Conclusione

La rettifica è una scelta estetica, non un requisito di qualità.
Se desideri un look contemporaneo con fughe minime, il rettificato è la strada giusta.
Ma se cerchi praticità, convenienza e un aspetto naturale, le piastrelle non rettificate sono perfette per la tua casa.

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Punti Chiave

  • Le piastrelle rettificate hanno bordi perfetti e permettono fughe sottili, mentre quelle non rettificate conservano bordi originali e richiedono fughe più ampie.
  • La scelta tra piastrelle rettificate o non rettificate dipende dallo stile desiderato e dalle specifiche esigenze di posa.
  • Le piastrelle rettificate sono ideali per un effetto moderno, formati grandi e fughe ridotte, mentre quelle non rettificate sono più pratiche e facili da posare.
  • La rettifica è utile solo per look ultra-moderni e formati grandi; altrimenti, le piastrelle non rettificate offrono la stessa qualità.
  • In conclusione, per praticità e un aspetto naturale, le piastrelle non rettificate sono una scelta perfetta.

Domande frequenti (FAQ)

1. Cosa significa piastrella rettificata?

Una piastrella rettificata è tagliata dopo la cottura per ottenere bordi perfetti e angoli a 90°. Permette di usare fughe molto sottili, anche da 1–2 mm.

2. Le piastrelle non rettificate sono di qualità inferiore?

No, assolutamente. La differenza è solo nella finitura dei bordi. Le piastrelle non rettificate sono ugualmente resistenti e di qualità identica.

3. Si possono posare piastrelle non rettificate con fuga da 2 mm?

Sì, in molti casi sì. Se le piastrelle sono ben calibrate e la posa è curata, una fuga da 2 mm è possibile e può dare un ottimo risultato estetico.

4. Quando conviene scegliere piastrelle rettificate?

Solo se desideri un look ultra-moderno, con fughe minime, oppure se stai usando lastre di grandi dimensioni.

5. Qual è la fuga consigliata per piastrelle non rettificate?

Generalmente 3–4 mm, ma si può ridurre a 2–2,5 mm con posa precisa e pavimento ben livellato.

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